ULS SINDIA - Ufìtziu Limba Sarda de su Comune de Sindìa (NU)

LETTERA DEGLI AMMINISTRATORI ALLA REGIONE SULLA VERTENZA AGRO-PASTORALE- LITTERA DE SOS AMMINISTRADORES DE SINDIA A SA REGIONE SARDA SUBRA SA VERTEZA AGRO-PASTORALE

IL SINDACO DI SINDIA, FRANCO SCANU E L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA DEMETRIA SARDU SCRIVONO ALLA REGIONE SARDA PER DENUNCIARE LA GRAVE CRISI CHE STA’ VIVENDO IL COMPARTO AGRO-PASTORALE, SETTORE TRAINANTE DELL’ECONOMIA SINDIESE.

SU SINDIGU DE SINDIA, FRANCO SCANU E S’ASSESSORA A S’AGRICOLTURA DEMETRIA SARDU, ISCRIENT A SA REGIONE SARDA, PRO SEGNALARE S’ISTADU DE “INFERMITADE GRAVE” CHI SUNT VIVINDE SAS CAMPAGNAS DE SU TERRITORIU SINDIESU E SOS ALLEVADORES E MASSAIOS CHI BI TRIBAGLIANT.

Lettera Comune Sindia alla Regione Sarda sulla Vertenza settore agro-pastorale.doc

Preg.mo

RENATO SORU

Presidente Giunta Regionale

CAGLIARI

 

Preg.mo

FRANCESCO FODDIS

Assessorato regionale Agricoltura

e riforma agro-pastorale

CAGLIARI

 

Preg.mo

CICITO MORITTU

Assessorato regionale Ambiente

CAGLIARI

 

Preg.mo

ROBERTO DERIU

Presidente Giunta Provinciale

NUORO

 

Preg.mo

ROBERTO CADEDDU

Assessorato Provinciale

Sviluppo economico e AA.PP.

NUORO

 

 

            La situazione di crisi che da diverso tempo attanaglia il Marghine, non ha risparmiato neppure il settore agro-pastorale, ponendo l’intero comparto in condizioni pressoché disperate.

            La crisi del settore non ha precedenti, anche se in passato qualche problema è stato avvistato, infatti, alle solite problematiche legate al prezzo del latte ovino (in particolare), si aggiungono i gravissimi e inopportuni ritardi legati al pagamento di alcuni “premi”: INDENNITA’ COMPENSATIVA, BENESSERE ANIMALE ed anche le quote legate al PRODOTTO BIOLOGICO.

            Da non dimenticare il mancato riconoscimento, contro ogni evidenza, del corrispettivo legato alla siccità dell’anno 2006, che coinvolge l’intera Provincia di Nuoro.

            Nel Comune di Sindia è sorto il “COMITATO DEI CENTO PASTORI”, composto essenzialmente da allevatori locali, che in un incontro organizzato hanno espresso tutte le difficoltà che attualmente interessano l’intero comparto, non solo locale ma di tutta la regione Sardegna.

PREZZO DEL LATTE

            Da troppo tempo, il PREZZO DEL LATTE OVINO, non è più competitivo, infatti il suo costo è nettamente inferiore ad un litro d’acqua; la contrattazione tra gli operatori agro-pastorali ed il comparto industriale è diventato sempre più limitativo e sempre più improntato nella NON RICONOSCENZA del lavoro esercitato per la produzione del latte.

            Nel mese di settembre di ogni anno, sistematicamente si parla della contrattazione del prezzo del latte, degli incontri con l’industriale di turno e dei centesimi che un gruppo autonomo è riuscito ad ottenere rispetto ad un altro.

            Questi accordi, risolvono il problema solamente in modo del tutto provvisorio, senza pensare che da quel momento si è entrati in un giro vizioso completamente in mano degli operatori industriali, che per curare i loro interessi, tralasciando il futuro delle aziende agro-pastorali, rassegnate oramai ad un ruolo di pura comparsa e di rassegnazione.

            E’ necessario e quanto mai urgente, cercare l’AGGREGAZIONE tra le aziende che operano nel settore, sollecitandone l’unità di intenti in ogni singola comunità, in ogni singola Provincia fino a raggiungere l’intero territorio regionale.

            La disgregazione degli operatori agricoli NON porta da nessuna parte, NON consente di avere un futuro certo, NON produrrà mai nessun sviluppo in futuro per le aziende agro-pastorali.

            Molto spesso, alcuni operatori, sono costretti a svendere il latte prima di essere prodotto, per poter mandare avanti la propria famiglia e la propria attività.

CARNI

            La mancanza di un’aggregazione tra gli operatori agro-pastorali, che tutelino i propri prodotti, ha creato una commercializzazione di carni estere che vengono immesse nel mercato con il marchio di produzione “sardo”, creando un risvolto negativo dove neppure il prodotto di qualità può tutelare.

            Bisogna verificare l’ingresso di suini e soprattutto ovini, provenienti dai mercati esteri, sollecitandone le verifiche nei porti, nei luoghi di macellazione e nei settori di spedizione presenti in tutto il nostro territorio.

MANGIMI

            Se non bastasse il settore latte e carni, da quest’anno ci si è aggiunto il vertiginoso aumento del costo dei mangimi, che il mercato ha imposto grazie all’apertura ai paesi dell’est, Asia in primo luogo che potrebbe ancora aggravarsi nel corso degli anni a venire.

PREMI

            Se i problemi elencati sono dettati e condizionati dal mercato, anche internazionale dei prodotti, di diversa natura è il discorso legato al pagamento dei premi che essendo in forte ritardo, sono diventati estremamente urgenti ed indispensabili, che se sommati al mancato inserimento di tutto il territorio nella fascia legata alla siccità, stanno distruggendo l’intero comparto agro-pastorale ed il conseguente indotto. 

SIC

Il SITO di INTERESSE COMUNITARIO, è stato istituito nell’altipiano di CAMPEDA, come località nella quale esistevano degli Habitat naturali da proteggere e salvaguardare, su indicazioni, fornite nell’anno 1992 dalla Regione Autonoma della Sardegna alla Comunità Europea, a seguito della Direttiva comunitaria Habitat 92/43/C.E.E..

Nel 1995 l’area dell’altipiano di Campeda è stata inserita ufficialmente, nella mappa delle aree protette del territorio italiano e con il D.P.R. 8 Settembre 1997, n. 357, poi modificato con il D.P.R. n. 120/2003, riconosciuto dalla Comunità Europea con il codice ITB 021101 e lo Stato italiano dà attuazione alla direttiva Habitat 92/43/ C.E.E. e quindi alla salvaguardia di tale aree.

I proprietari delle aree inserite nell’altipiano di Campeda, si sono visti imporre l’individuazione del sito e le norme di salvaguardia ambientale, senza essere coinvolti e/o informati dell’evento dagli organi competenti sul territorio (Regione, Provincia e soprattutto dai Comuni).

Attraverso la comunicazione della Regione Autonoma della Sardegna, l’Assessorato per la Difesa dell’Ambiente comunicava ai Comuni interessati dalle aree di protezione e salvaguardia che ”ha provveduto alla ridefinizione delle perimetrazioni dei proposti SIC di importanza comunitaria, approvandole sul piano tecnico, con determinazione n. 2689/V del 6.12.2002 e successivamente pubblicata sul BURAS n. 2 parti I e II del 17.01.2003”.            

            Come si evince dalla cronistoria, l’istituzione delle aree SIC, certamente non sono da attribuire in maniera diretta a chi oggi amministra il territorio o l’intera regione, ma da chi, con molto tatto ed opportunità, oggi cavalca il malcontento e la crisi di un intero settore, probabilmente per confermare le proprie cariche istituzionali o per cercare di occuparne altre. 

 

Pertanto, sulla base di quanto espresso, è chiaramente comprensibile l’agitazione degli operatori agro-pastorali, è comprensibile la loro rabbia nei confronti di chi oggi amministra la Regione Sardegna, è comprensibile il loro disaggio economico, è comprensibile e problematica la grave situazione economica dopo diversi anni di duro lavoro per creare un’azienda adatta alle proprie esigenze.

            E’ opportuno che gli stessi operatori tutelino i prodotti sardi, vigilando sull’importazione e l’esportazione delle carni, aggregandosi tra di loro per la commercializzazione del latte e/o creando forme di cooperazione tra aziende.

            L’aggregazione è alla base di tutto, perché l’intero comparto possa essere tutelato e difeso dalle proprie associazioni di categoria e non da chi probabilmente è alla ricerca di una comoda poltrona da occupare.

 

            Sulla base di quanto espresso, anche e soprattutto a nome degli allevatori locali, che da ormai diverso tempo esigono fatti e risposte concrete, chiedo la Vostra onorevole presenza, ad un incontro dibattito da svolgersi nel nostro Comune per affrontare e possibilmente cercare soluzioni alla forte crisi del settore.

Cordialmente

Il Sindaco  

Francesco Scanu

 
L’Assessore Agricoltura                                                 

      Demetria Sardu                                                                                                 

 

 

LETTERA DEGLI AMMINISTRATORI ALLA REGIONE SULLA VERTENZA AGRO-PASTORALE- LITTERA DE SOS AMMINISTRADORES DE SINDIA A SA REGIONE SARDA SUBRA SA VERTEZA AGRO-PASTORALEultima modifica: 2007-11-17T12:10:00+00:00da
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