AMMENTU DE SOS MORTOS IN SAS GHERRAS 2008

Deris su 4 de su mese de sant’Andria, est istada fatta in sa cresia parrocchiale abbaziale de su Rosariu, sa cerimonia pro s’Ammentu de sos Mortos in sas Gherras. Occannu sunt lompidos sos 90 annos dae su 4 de sant’Andria de 1918, die in cui fuit acabbada sa “Gherra Manna”. Occannu, cun dispiaghere meda, no tenimus fotos de sa manifestatzione dae pubblicare, ma ponimus in custu zassu, su cummentu lezidu in cresia dae su Sindigu de Sindia.

Si calicunu tenet fotos de sa manifestatzione amus a fagher un album in un ateru momentu.

 

SA BIDDA DE SINDIA, AMMENTAS SOS FIZOS SUOS!!! TOTTUS PRESENTES!!!

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Cari Concittadini,

il IV novembre è una data storica per l’Italia in quanto si concludeva la fine della Prima Guerra Mondiale ed il ciclo delle campagne nazionali per l’Unità d’Italia. Un cammino lungo, durato settant’anni dalla prima guerra di Indipendenza in avanti. Un percorso difficile, portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le Regioni d’Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un’unica Bandiera, la nostra Bandiera, le sorti della penisola. Siamo diventati una Nazione, ma l’elenco dei nomi sul monumento ai Caduti, ci ricordano quanto è costato. Oggi le nazioni che per decenni si sono combattute tenacemente e quelle altre che sono state divise dalla cortina di ferro, siedono ad uno stesso tavolo. Il IV novembre è soprattutto la giornata delle nostre Forze Armate: il giorno in cui vogliamo commemorare i nostri caduti, i caduti di tutte le guerre. Oggi vogliamo ricordare quanti sacrificarono la loro vita per la Patria ed accanto a loro rendere omaggio a quanti sono caduti in difesa della pace in missione all’estero, per garantire a noi quella sicurezza e quella libertà di cui va fiera l’Europa, ma soprattutto ad aiutare quei popoli ad intraprendere il loro percorso per allontanare la tirannia e l’oppressione. Non possiamo ignorare ciò che accade sotto le nostre finestre, per questo l’Italia ha inviato truppe in Bosnia, in Kossovo, in Albania, in Libano, in Mozambico, in Somalia, in Afghanistan ed in Irak, il mio pensiero, va soprattutto ai Carabinieri ed ai Soldati caduti a Nassiriya, il cui ricordo è ancora troppo dolente. Oggi più che mai, dobbiamo essere orgogliosi dell’impegno delle nostre truppe oltremare in difesa della pace, esse affermano con orgoglio l’amore per la nostra bandiera e la determinazione dell’Italia a fare la propria parte per rendere il mondo migliore. Fino a quando li ricorderemo la nostra idea di Patria vivrà.

Sindia, nel ricordare questa giornata, non può che rivolgere il pensiero al Servo di Dio Angelino Cuccuru, identificandolo come simbolo della nostra cittadinanza in occasione della guerra.

Ma quest’occasione non è soltanto il giorno del ricordo e del ringraziamento, ma deve essere anche quello della riflessione per fare in modo che il passato e la storia, ci sia di insegnamento per il futuro.

Prima della deposizione della corona di alloro, in segno di riconoscenza, voglio ringraziare a nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale, l’Associazione degli orfani dei caduti in guerra che hanno curato l’organizzazione della giornata, l’Associazione dei caduti in guerra, i militari in congedo, le autorità militari, la Croce Rossa Italiana, la Compagnia Barracellare, la Lavos, la confraternita e tutte le associazioni, per la loro presenza ed il Parroco Mons. Niola che ha officiato la celebrazione religiosa.

FRANCO SCANU- SINDACO DI SINDIA, IV NOVEMBRE 2008

AMMENTU DE SOS MORTOS IN SAS GHERRAS 2008ultima modifica: 2008-11-05T18:44:00+00:00da limbasardsindia
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