Don Niola: chimbant’annos dae predi.

Don Niola: chimbant’annos dae predi.

Su Munssinìore Zuanne Antoni Niola, occannu lompit sos chimbant’annos de attivitade comente predi. Sa “Nuova Sardegna”, in sas dies coladas at fattu unu articulu pro ammentare custu fattu de mannu importu pro sa vida de don Niola e puru pro sa comundidade sindiesa in su cale issu s’agattat dae medas annos.

Don Giovanni Niola festeggia 50 anni di sacerdozio

SINDIA. Nozze d’oro con la Chiesa per il parroco di Sindia, don Giovanni Antonio Niola (nella foto di Moscatelli), che il 26 luglio celebrerà con i fedeli della Parrocchia il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale. A Sindia, dove guida la parrocchia da quasi due decenni, si preparano a festeggiarlo. Il Circolo cattolico Cabbuabbas ha allestito una mostra di fotografie e oggetti che ricordano mezzo secolo di attività pastorale di don Niola nelle parrocchie della Planargia e del Montiferru. Tra le foto, una abbastanza recente ritrae don Niola col papa Giovanni Paolo II in occasione della benedizione delle corone donate al simulacro di N. S. di Corte avvenuta nel 1999. Alcuni oggetti sono delle vere curiosità, come la bottiglia del “Cognac Sardegna” del quale è forse l’unico esemplare che si è conservato in più di cento anni.  In cinquant’anni di sacerdozio, don Niola ha svolto la sua azione pastorale in diverse parrocchie della diocesi, che fino all’unificazione con Alghero avvenuta tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, faceva capo al vescovo di Bosa. É nato a Sedilo il 13 febbraio del 1934. Prima dell’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 26 luglio del 1959, ha studiato nel seminario di Cuglieri, dal quale provengono quasi tutti i sacerdoti sardi della vecchia guardia.  Tra le diverse parrocchie dove ha svolto la sua attività pastorale c’è anche quella di Santu Lussurgiu, dove dal 1965 al 1973 è stato vice parroco e ha insegnato religione nel collegio salesiano Carta-Meloni che cessò l’attività negli anni successivi. Da Santu Lussurgiu proviene la bottiglia del “Cognac Sardegna” che suscita tanta curiosità tra i visitatori della mostra allestita dal Circolo “Cabuabbas”. Nell’etichetta, ben conservata anche se mostra i segni del tempo, si legge da data di imbottigliamento: 1892. Lo produceva don Nicolò Meloni, un facoltoso imprenditore che aveva avviato una distilleria nel paese. La bottiglia venne regalata a don Niola da una figlia di don Nicolò, donna Francesca Meloni.  Don Niola, che ha 75 anni, ha già raggiunto l’età del pensionamento, ma guida ancora con piglio giovanile la parrocchia nella quale opera da circa vent’anni. Guida anche la forania della Planargia- Meilogu ed è attualmente vicario foraneo del consiglio presbiteriale della diocesi.(t.g.t.)

 

Don Niola: chimbant’annos dae predi.ultima modifica: 2009-06-08T17:45:00+00:00da limbasardsindia
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